Termini e concetti di base


All’inizio può apparire abbastanza difficile utilizzare e capire alcuni termini specifici e capita, ad esempio, di sentire persone a cui si è “staccata” la stomia, volendosi riferire evidentemente al presidio. Questo articolo si propone l’obiettivo di chiarire il significato di alcuni termini e concetti di base. Si rivolge, pertanto, soprattutto alle persone neo–stomizzate, ma può risultare di interesse anche gli stomizzati in generale.

Sito stomale

Per sito stomale si intende la zona dell’addome su cui viene attaccata la placca del presidio. Essa include:

  • la stomia (o stoma), cioè il piccolo tratto di intestino che è stato portato fuori dall’addome per consentire la fuoriuscita delle feci; una stomia in condizioni di normalità è rossa, umida e indolore (in quanto priva di terminazioni nervose, sebbene vascolarizzata).
  • la cute peristomale, con cui si fa riferimento sia ai pochi cm di cute che circondano la stomia, sia a tutta l’area che viene ricoperta dalla placca.


Presidio stomale

Il presidio (o dispositivo) stomale è formato da una parte adesiva, detta placca, che fissa il dispositivo all’addome, e una parte di raccolta, comunemente chiamata sacca.
Un presidio in cui i due elementi sono fra loro uniti, prende il nome di monopezzo;


Monopezzi Oxthon, Hollister e Welland

Se placca e sacca sono separati, si parla di doppio pezzo (o 2 pezzi). I due pezzi separati presentano un sistema di aggancio, adesivo o a incastro, costituito da un anello di plastica, che prende il nome di flangia (il diametro della flangia cambia in base alle dimensioni della stomia)

2 pezzi Convatec e B.Braun (aggancio

In base alla tecnica di dimensionare il foro alla stomia le placche possono essere

  • Pretagliate (in caso di stomia circolare, o quasi, e di dimensioni standard)
  • Ritagliabili (per stomie irregolari per forma e dimensioni, il foro va ritagliato su misura)
  • Modellabili (in cui il foro non richiede il taglio con forbicine, ma il modellamento con le dita intorno alla stomia).

In base alle caratteristiche della produzione stomale, esistono vari tipi di sacca.

  • Con fondo aperto, se le feci sono liquide o poco formate;
  • A fondo chiuso, per feci compatte.

Monopezzo Coloplast con sacca a fondo chiuso

Esistono anche sacche con rubinetto di scarico, per le urostomie.


Cambio presidio

Ogni quanto tempo va cambiato il presidio? Questo aspetto è molto soggettivo, in quanto condizionato da diversi fattori (acidità delle feci, tipo di stomia, facilità di gestione del cambio ecc).

Le indicazioni di massima consigliano il cambio del presidio

  • almeno 1 volta al giorno per il monopezzo
  • ogni 2-3 giorni per la sola placca del doppio pezzo (3-4 per placca convessa), con cambi della sacca 1-2 volte al giorno.

Le forniture previste, sia dal vecchio nomenclatore tariffario che dai nuovi LEA, assicurano una copertura fino a 3 monopezzi o sacche al giorno e, in caso di doppio pezzo, di una placca ogni 2 giorni. Il lavaggio della sacca può danneggiare il filtro in carbone attivo, posto nella parte superiore sia dei mono che del doppio pezzo.

La procedura di cambio viene insegnata dallo/a stomaterapista durante la degenza e poi consolidata attraverso incontri ambulatoriali. In rete abbonda il materiale che spiega dettagliatamente come si cambia un presidio stomale.