Stomia: riferimenti di base

Premessa

Questa pagina nasce dall’esperienza recente vissuta in prima persona, tra l’altro con un’informazione preventiva non limitata alle testimonianze riferite sui due siti che amministro. Al rientro a casa con dispositivi e accessori che mi aveva dato la prima stomoterapista, ho incontrato enormi difficoltà di tenuta della placca, probabilmente dovute al mio addome profondamente segnato dagli interventi chirurgici precedenti. Ho iniziato, allora, a cercare su internet i siti dei produttori per ottenere dei campioni da provare, mentre ho chiesto l’aiuto di un infermiere esperto dell’ospedale locale che ci ha aiutato ad affinare la tecnica di applicazione del dispositivo. Mentre il materiale da provare cominciava ad arrivare, mi sono indirizzato verso un altro centro specializzato, dove mi hanno fatto provare un nuovo dispositivo che ha risolto gran parte dei problemi.


Contattare i distributori

Fornisco, innanzi tutto, il numero telefonico, spesso verde, (alla richiesta attraverso mail o compilazione del form presente sul sito dopo una settimana aveva risposto solo una ditta) per contattare i principali produttori e chiedere campioni gratuiti. Il personale è molto competente ed è in grado di fornire utili indicazioni sull’utilizzo dei prodotti. Per evitare equivoci, preciso subito che non conosco tutti i marchi presenti sul mercato, quindi l’elenco, a richiesta, può essere integrato senza problemi:

Marca Contatto telefonico
BBRAUN 800-509905
COLOPLAST 800 064 064
CONVATEC 800 930 930
DANSAC (v. Hollister, distributore per l’Italia)
HOLLISTER 800 836 088
OXTHON 051-821931
TELEFLEX (Welland) 800-382643

Spesso il primo dispositivo applicato dallo/a stomista rimane l’unico e definitivo: a volte perché si rivela effettivamente quello giusto, altre volte perché si pensa che sia necessario adattarsi (poco o tanto) alla nuova condizione con qualche sacrificio. Provare più dispositivi ci permette, invece, di scegliere quello che ci dà maggiore sicurezza e minore sofferenza.


Fornitura del materiale

La fornitura dei materiali necessari alle persone stomizzate è regolato da una tabella ministeriale. Un primo rifornimento viene, in genere, garantito dallo stomaterapista della struttura ospedaliera presso cui è stato effettuato l’intervento, poi si porta la prescrizione del chirurgo al centro che si occupa della distribuzione degli ausili sanitari più vicino, che provvederà alla fornitura mensile di dispositivi e accessori.
Il SSN garantisce le seguenti forniture mensili:

Dispositivi/Accessori Colostomia Ileostomia Urostomia
Monopezzo 60 pezzi 90 pezzi 30 pezzi
2 pezzi – placche 10 pezzi 15 pezzi 15 pezzi
2 pezzi – sacche 60 pezzi 90 pezzi 30 pezzi
Sistema di irrigazione 1 set ogni 6 mesi

30 sacche di scarico

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Pasta protettiva* 2 2 2
Polvere o film protettivo* 2 2 2

 

* prescrivibili alternativamente tra loro ed esclusivamente in associazione con gli ausili per stomia nei casi in cui il medico prescrittore ne ravvisi l’assoluta necessità.

I quantitativi, su richiesta del chirurgo, possono essere aumentati del 50% per i primi sei mesi.

Le sacche possono essere indistintamente a fondo aperto o a fondo chiuso: le prime sono indicate quando le feci sono liquide, quindi nelle ileostomie o nelle colostomie con resezioni ileocoliche (in genere da Crohn); le sacche a fondo chiuso sono indicate per chi raggiunge una certa regolarità (temporale e di compattezza delle feci) nelle funzioni fisiologiche.

Il dispositivo monopezzo è indicato quando la cute peristomale si conserva in buone condizioni e consente di gestire il limite esiguo delle placche (10-15: ricordo che la tabella ministeriale non fa distinzione tra colostomia da Crohn o da altra causa) in caso di feci liquide e quindi molto infiltranti.


Accessori a carico del paziente

Esistono, poi, tanti accessori che sono a carico della persona stomizzata; la loro utilità dipende molto dall’efficienza del dispositivo adottato, dal modo in cui si vive la nuova condizione e da altri fattori tecnici e pratici:

  • Le cinture elastiche, utilizzabili con placche convesse e in alcuni modelli di piane, assicurano l’aderenza della placca all’addome; in certi casi sono indispensabili, ma possono offrire un senso maggiore di sicurezza a chi le indossa (nello stesso ambito si possono inserire le strisce adesive che si posizionano tra margine della placca e cute addominale).
  • Salviette o spray (senza alcool) per staccare la placca senza provare fastidio/dolore.
  • Bustine gelificanti per compattare le feci liquide. In sostanza, riducono notevolmente il rigonfiamento della sacca, diminuendo il numero degli svuotamenti diurni e/o notturni ed eliminando il rigonfiamento della sacca (con l’impaccio conseguente) durante le attività giornaliere.
  • Deodoranti, lubrificanti per lo svuotamento più agevole della sacca ecc.