Normativa


 Invalidità civile

La colite ulcerosa e la malattia di Crohn sono patologie infiammatorie croniche per le quali è previsto il riconoscimento non solo dell’invalidità civile, ma in alcuni casi particolari anche all’assegno di invalidità civile o alla pensione ordinaria di invalidità.

Come presentare la domanda

A decorrere dal 1° gennaio 2010, con l’articolo 20 del Decreto legge detto “Anticrisi”, è cambiata la procedura per l’accertamento dell’invalidità civile. Ecco come procedere.

Rivolgersi al medico di base che invia telematicamente il certificato medico all’INPS e ne consegna una copia cartacea e la ricevuta di invio al richiedente. Nel caso il medico di base non sia in grado di procedere, consultare l’elenco dei medici certificatori sul sito dell’Inps.

Il richiedente, qualora non abbia ancora un PIN, si rivolge alla sede INPS locale o lo richiede sul sito dell’INPS stessa, per ottenerlo. Con il PIN invia telematicamente la domanda di accertamento, allegando il certificato medico. Qualora non si sia in grado di seguire questa procedura, rivolgersi ad un patronato o ad un’associazione autorizzata.

Se la data della visita di accertamento non è subito disponibile, verrà comunicata successivamente.

La Commissione di accertamento è quella dell’AUSL di competenza, ma prevede la presenza di un medico INPS. Occorre presentarsi alla visita con documento d’identità valido, il certificato originale firmato dal medico e tutta la documentazione medica che si ha a disposizione. È diritto del richiedente presentarsi con un proprio medico di fiducia.

Dopo la visita di accertamento viene inviato l’esito al richiedente; nel caso venga riconosciuto un beneficio economico, l’interessato dovrà compilare online o tramite patronato la domanda con i dati necessari.

 Tabella di riferimento

La commissione della A.S.L., al momento della convocazione, esprimerà una sua valutazione dopo aver esaminato la documentazione clinica presentata, riconoscendo un grado di invalidità, in base alla seguente tabella.

I classe La malattia determina alterazioni lievi della funzione tali da provocare disturbi dolorosi saltuari, trattamento medicamentoso non continuativo e stabilizzazione del peso corporeo convenzionale (rilevato dalle tabelle facenti riferimento al sesso ed alla statura) su valori ottimali.
In caso di trattamento chirurgico non debbono essere residuati disturbi funzionali o disordini del transito intestinale.
II classe La malattia determina alterazioni funzionali causa di disturbi dolorosi non continui, trattamento medicamentoso non continuativo, perdita del peso sino al 10% del valore convenzionale, saltuari disordini del transito intestinale.
III classe Si ha alterazione grave della funzione digestiva, con disturbi dolorosi molto frequenti, trattamento medicamentoso continuato e dieta costante, perdita del peso tra il 10 e il 20% del valore convenzionale, eventuale anemia e presenza di apprezzabili disordini del transito. Apprezzabili le ripercussioni socio-lavorative.
IV classe Alterazione gravissima della funzione digestiva, con disturbi dolorosi e trattamento medicamentoso continuativo ma non completamente efficace, perdita di peso superiore al 20% del convenzionale, anemia, gravi e costanti disordini del transito intestinale. Significative le limitazioni in ambito socio-lavorativo.

Succede però che alcune commissioni tendano a sottostimare la gravità della patologia, riconoscendo un grado di invalidità inferiore al 46%, cioè il minimo richiesto per essere inseriti nelle liste speciali di collocamento. Non mancano casi in cui addirittura l’invalidità viene rifiutata del tutto. Le commissioni, infatti, erroneamente possono valutare in base a quello che accertano al momento della visita, senza tener conto delle improvvise complicazioni dei disagi tipici delle m.i.c.i.
Per fare ricorso a giudizi sfavorevoli, i Patronati Sindacali hanno costituito il CEPA (una organizzazione nazionale composta da tecnici e medici) che può modificare i giudizi emessi.

Benefici previsti

Il riconoscimento dell’invalidità civile dà il diritto di rientrare nella percentuale del 10% delle assunzioni a cui le aziende, pubbliche e private, sono obbligate per legge ad attenersi.
Per il riconoscimento dell’assegno o della pensione di invalidità, l’ente competente è l’INPS. In questo caso la commissione farà riferimento non solo alla malattia specifica, ma anche alla compromissione dello stato generale del richiedente. Gli articoli 1 e 2 della legge n. 222/84 e l’articolo 21 della legge n. 67/88 definiscono, infatti, il riconoscimento di un assegno ordinario di invalidità, in base alla constatazione di una riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo, e una pensione ordinaria di inabilità, assegnata solo in caso di assoluta e permanente inabilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Questa, comunque, la tabella riassuntiva dei diritti riconosciuti in base alla percentuale di invalidità:

Età % minima Benefici
per tutti 34% o con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età status di invalido protesi (sacchetti stomia)
18-65 46% collocamento obbligatorio
18-65 51% congedo per cure
per tutti 67% esenzione ticket
per tutti 74% assegno mensile
riduzione del canone mensile Telecom
tariffe agevolate trasporto pubblico
per tutti 75%
  • riconoscimento di due mesi all’anno di contribuzione figurativa utile ai soli fini della pensione, fino ad un massimo di anni 5;
  • in base a regolamenti interni adottati da ogni Ente per le seguenti prestazioni:
    partecipazione a bandi pubblici per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare, emessi dal Comune di residenza;
  • attribuzione di fasce di precedenza per le domande di iscrizione agli asili nido e scuole materne;
  • possibili agevolazioni per il trasporto ferroviario: rilascio della carta blu;
  • possibilità di “ingresso gratuito” ai musei della città  
18-65 100% pensione di inabilità
per tutti soggetti con impossibilità a deambulare senza accompagnatore o con impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita accompagnamento

Legge 104/92

Per accedere ai benefici della legge 104/92 è necessario richiedere e ottenere il certificato di handicap; la richiesta va fatta esplicitamente e distintamente, anche contestualmente alla richiesta del certificato di invalidità.
Il certificato di handicap non dipende dalla percentuale di invalidità riconosciuta, ma si attiene alla definizione stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui l’handicap consiste nella “situazione di svantaggio conseguente a una menomazione o ad una disabilità che in un soggetto limita o impedisce l’adempimento del ruolo normale per tale soggetto in relazione all’età, al sesso e a fattori socio culturali”.
L’handicap, pertanto, va riferito alla concreta capacità della persona di partecipazione alla vita sociale, con riferimento alle difficoltà soggettive, oggettive, sociali e culturali.
Il certificato di handicap, per accedere ai benefici della legge 104/92, si può richiedere allo sportello CUP insieme al certificato di invalidità. Al momento della visita, insieme alla Commissione Medico Legale, saranno presenti un operatore sociale e un esperto del caso da esaminare.
Nel caso sia già stata riconosciuta l’invalidità, si dovrà presentare al CUP la richiesta specifica del certificato di handicap, che sarà valutata dopo la visita della Commissione Medico Legale.
È ammesso il ricorso entro 60 giorni dalla notifica dell’esito, presso il giudice ordinario.


Esenzione ticket (Secondo nuovi LEA 18/03/17)

La rettocolite ulcerosa e la malattia di Crohn sono malattie croniche e rientrano pertanto nel quadro delle patologie per cui è prevista l’esenzione dal pagamento del ticket, sia per gli esami clinici specifici, sia sulle prescrizioni dei farmaci necessari per la terapia. Il riconoscimento
È a livello nazionale e stabilito dal Decreto Ministeriale – Ministero della Sanità – 1° febbraio 1991 art. 3, e successivo Decreto Ministeriale 28 maggio 1999, n. 329, di aggiornamento.
Non tutte le regioni, comunque, adottano gli stessi criteri, soprattutto riguardo alla durata dell’esenzione, ma anche al tipo di prestazioni esenti.
Per richiedere l’esenzione è necessario presentare all’AUSL di residenza, un certificato medico specialistico attestante la patologia cronica intestinale. Il certificato medico può essere sostituito dalla copia della cartella clinica rilasciata da una struttura ospedaliera pubblica (anche di paesi appartenenti all’Unione europea) o privata riconosciuta, dalla copia del verbale di invalidità. Potrebbero essere richiesti il codice fiscale e il documento di identità.
L’AUSL rilascia un tesserino o un attestato che riporta la tipologia della malattia con il relativo codice identificativo (009.555 e 009.556) e l’elenco delle prestazioni esenti dal pagamento del ticket.

Con decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18/03/2017, i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza prevedono nuovi esami di laboratorio e strumentali esentati per patologia. Questo il nuovo elenco delle prestazioni garantite:

  • VISITA DI CONTROLLO necessaria al monitoraggio della malattia, delle complicanze più frequenti ed alla prevenzione degli ulteriori aggravamenti (NOTA: il prescrittore identifica la tipologia di visita richiesta ed il relativo codice tra quelli presenti nel nomenclatore della specialistica ambulatoriale)
  • ALANINA AMINOTRANSFERASI (ALT) (GPT)
  • ALFA 1 GLICOPROTEINA ACIDA
  • ASPARTATO AMINOTRANSFERASI (AST) (GOT)
  • BILIRUBINA REFLEX (cut-off >1 mg/dL salvo definizione di cut-off più restrittivi a livello regionale. Incluso: Bilirubina Diretta ed Indiretta)
  • COBALAMINA (VIT. B12)
  • FERRITINA [P/(Sg)Er]
  • FERRO [S]
  • FOLATO
  • FOSFATASI ALCALINA
  • GAMMA GLUTAMIL TRANSPEPTIDASI (gamma GT)
  • LIPASI [S]
  • POTASSIO
  • PROTEINE (ELETTROFORESI DELLE) [S] Incluso: Dosaggio Proteine totali
  • SODIO
  • TRANSFERRINA
  • EMOCROMO: ESAME CITOMETRICO E CONTEGGIO LEUCOCITARIO DIFFERENZIALE Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. DERIV. Compreso eventuale controllo microscopico
  • PROTEINA C REATTIVA (Quantitativa)
  • VELOCITA’ DI SEDIMENTAZIONE DELLE EMAZIE (VES)
  • PRELIEVO DI SANGUE VENOSO
  • CLISMA DEL COLON CON DOPPIO MDC
  • CLISMA DEL TENUE CON DOPPIO MDC
  • ECOGRAFIA DELL’ADDOME COMPLETO. Incluso eventuale integrazione colordoppler. Non associabile a 88.74.1, 88.75.1
  • ECOGRAFIA DELLE ANSE INTESTINALI. Non associabile a 88.74.1, 88.75.1 e 88.76.1
  • DENSITOMETRIA OSSEA – DXA LOMBARE (non inferiore a 12 -18 mesi)
  • DENSITOMETRIA OSSEA – DXA FEMORALE (non inferiore a 12 -18 mesi)
  • DENSITOMETRIA OSSEA – DXA ULTRADISTALE (non inferiore a 12 -18 mesi)
  • ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA [EGDS] – Non associabile a Esofagogastroduodenoscopia con biopsia in sede unica (45.16.1), Esofagogastroduodenoscopia con biopsia in sede multipla (45.16.2)
  • BIOPSIA DEL DUODENO IN CORSO DI EGDS Brushing o washing per prelievo di campione Non associabile a Esofagogastroduodenoscopia [EGDS] con biopsia (45.16.1;45.16.2)
  • BIOPSIA DELL’ INTESTINUO TENUE IN CORSO DI ENTEROSCOPIA Brushing e/o washing per prelievo di campione. Non associabile a Esofagogastroduodenoscopia [EGDS] con biopsia (45.16.1, 45.16.2)
  • COLONSCOPIA TOTALE CON ENDOSCOPIO FLESSIBILE – Escluso: RETTO-SIGMOIDOSCOPIA CON ENDOSCOPIO FLESSIBILE (45.24), Proctosigmoidoscopia con endoscopio rigido (48.23)
  • RETTO-SIGMOIDOSCOPIA CON ENDOSCOPIO FLESSIBILE – Endoscopia del colon discendente – Escluso: Proctosigmoidoscopia con endoscopio rigido (48.23)
  • BIOPSIA IN SEDE UNICA DELL’ INTESTINO CRASSO IN CORSO DI COLONSCOPIA TOTALE CON TUBO FLESSIBILE- Brushing o washing per prelievo di campione- Escluso: BIOPSIA IN CORSO DI
  • PROCTORETTOSIGMOIDOSCOPIA CON ENDOSCOPIO RIGIDO (48.24)
  • PROCTORETTOSIGMOIDOSCOPIA CON ENDOSCOPIO RIGIDO – Escluso: rettosigmoidoscopia con endoscopio flessibile (45.24)
  • BIOPSIA IN CORSO DI PROCTORETTOSIGMOIDOSCOPIA CON ENDOSCOPIO RIGIDO
  • ES. ISTOPATOLOGICO APP. DIGERENTE da Biopsia endoscopica. Incluse eventuali analisi supplementari istochimiche e/o immunoistochimiche necessarie al completamento della diagnosi. Per ciascun campione.