Cortisone e remissione


Dall’articolo pubblicato sulla rivista American Journal of gastroenterolgy e acquisito in data 13 aprile 2007 dal sito della CCFA.

Sul numero di aprile dell’American Journal of Gastroenterology è stato pubblicato uno studio tutto italiano relativo all’utilizzo della terapia steroidea nella mdc. Claudio Papi, responsabile dell’unità di m.i.c.i. del reparto di gastroenterologia dell’Ospedale S. Filippo Neri di Roma, è stato il coordinatore di questo studio, che ha coinvolto 77 pazienti con malattia di Crohn che avevano ottenuto la remissione in seguito a trattamento cortisonico.

L’obiettivo era quello di verificare le probabilità di ulteriori cicli di terapia steroidea e di individuare indici clinici di previsione attendibili e rilevanti.

I pazienti, la cui remissione è stata definita sulla base di un CDAI (Crohn’s Disease Activity Index) < 150 dopo 4 settimane dall’interruzione degli steroidi, sono stati seguiti per un anno; di 2 pazienti non è stato possibile acquisire i dati completi.
I risultati hanno evidenziato che, nell’arco di un anno, nel 65,3% dei pazienti non si è verificata una riacutizzazione della malattia, o è stata di grado lieve; nel 34,6 dei pazienti, invece, la riaccensione della malattia è stata da moderata a severa, tale cioè da richiedere un ulteriore ciclo di terapia cortisonica. In dettaglio il mantenimento della remissione si è avuta nel 93,3% dei casi a 3 mesi, nell’82,6% a 6 mesi e nel 78,6% a 9 mesi. 18 pazienti, inoltre, hanno evidenziato manifestazioni infiltrative della malattia: 12 con malattia perianale e 6 per la formazione di fistole entero-enterali.

Gli autori hanno dichiarato: «Sebbene il nostro studio sia orientato retrospettivamente, rappresenta un tentativo di identificare fattori previsionali di alte richieste di corticosteroidi in pazienti con una iniziale risposta clinica. Un futuro studio potrebbe offrire la possibilità di individuare pazienti ad alto rischio di ripetuti cicli di cortisone, permettendo così di selezionare quelli da introdurre anticipatamente al trattamento immunosoppressivo, anche al loro primo ciclo di steroidi».

Già pubblicato su crohniani.net in data 24 Aprile 2007, 14:19

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